FIDUCIA “CONDIZIONATA” AD ENASARCO DA PARTE DI USARCI CHE INSISTE SULLA FORMAZIONE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO

“Vi sono tante, troppe situazioni che gridano all’ingiustizia; mi riferisco principalmente alla situazione pensionistica. Oggi l’agente versa un contributo previdenziale altissimo, il 17% sul lordo delle provvigioni, ma di questo contributo, una fetta enorme, circa il 20%, viene decurtato come contributo di solidarietà. Ciò doveva rappresentare un contributo temporaneo, utile a far raggiungere la sostenibilità del fondo a causa della legge Fornero. Ma questa temporaneità si è rivelata come quella delle accise sulla benzina, eterne. Oggi l’agente versa 100 per riottenere dopo anni, seppure con la rivalutazione, un importo inferiore a ciò che ha versato. Ciò è inconcepibile per un ente previdenziale integrativo. Occorre porre dei correttivi immediati a tutto ciò”.

Ma Di Pietro interviene anche sui contributi omessi dalle mandanti. “Non sempre l’ente può intervenire o recuperare i contributi, così l’agente è doppiamente castigato, ha versato la sua quota ma non gli viene riconosciuto alcunché, spesso perdendo addirittura il diritto alla pensione. Occorre da subito intervenire per modificare questa ingiustizia sociale, occorre almeno riconoscere un contributo figurativo per il periodo di omesso versamento, ma ancora di più occorre costituire un fondo di garanzia che possa dare certezza all’agente sui versamenti effettuati”.

Il voto favorevole, espresso al termine dell’assemblea dei delegati Enasarco, rappresenta solo un atto di fiducia in un cambiamento immediato ed inevitabile.

Ma l’attività di Usarci a tutela degli agenti di commercio prosegue non solo nelle assemblee ma anche sul territorio. Ed Antonello Marzolla, segretario generale del sindacato degli agenti, ricorda che si sta concludendo, presso le varie sedi territoriali Usarci, il corso di formazione interna per i quadri USARCI, iniziato a settembre e che terminerà questo mese. “Il corso – sottolinea Marzolla – ha coinvolto i migliori professionisti  delle associazioni USARCI per condividere e trasmettere ai colleghi
della famiglia idee, approfondimenti, formazione, puntando sugli aspetti della consulenza previdenziale, sindacale e fiscale. Senza dimenticare la fondamentale importanza delle convenzioni stipulate con le università telematiche Pegaso e Mercatorum. In pratica gli agenti di commercio ed i loro famigliari pagano 2mila euro all’anno invece di 3mila. E si scende a 1.500 per due corsi di laurea particolarmente indicati per l’attività degli agenti. “Solo attraverso una adeguata formazione – conclude Marzolla – la categoria potrà affrontare le sfide attuali e del futuro e vincerle”.